| Infertilità - Infertilità Femminile |
Con il termine Fecondazione in Vitro in sostanza ci riferiamo ad una delle tecniche che possono aiutare una coppia che ha problemi di sterilità. Il termine corretto è Riproduzione Assistita e comprende un ampio spettro di «terapie» come l'inseminazione intrauterina, la stimolazione dell'ovulazione e naturalmente la fecondazione in vitro. Quest'ultima consiste nel fecondare l'ovocita con lo spermatozoo in un ambiente artificiale e non all'interno del corpo della donna e in particolare nella tuba, come avviene in natura.
Quando una coppia deve ricorrere all'aiuto del Ginecologo specialista in problemi di sterilità?
In condizioni normali una coppia che cerca coscientemente di procreare dovrebbe essere in grado di farcela entro 12 o 18 mesi. I termini esatti differiscono da paese a paese ed esiste addirittura una leggera divergenza d'opinione fra la scuola Americana e quella Britannica. Quando si parla di tentativo cosciente naturalmente intendiamo che la coppia deve sapere con quale frequenza e in quali giorni del ciclo della donna deve avere rapporti sessuali senza l'uso di sistemi anticoncezionali.
Che cosa comprende il controllo della fertilità dei due compagni?
Innanzitutto il medico redige una dettagliata anamnesi medica della coppia che sarà sottoposta anche ad un esame clinico. Per quanto riguarda la donna, è necessaria un'ecografia degli organi genitali interni, un controllo ormonale e un controllo della permeabilità delle tube. A seconda del problema esistente il ginecologo può consigliare un esame laparoscopico e\o isteroscopico. Inoltre è assolutamente necessario controllare la qualità dello sperma dell'uomo.
Come inizia una terapia?
Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie e quando lo specialista ritiene che la fecondazione in vitro sia necessaria, elabora il cosidetto protocollo di terapia. In tal modo, in un giorno prestabilito del ciclo inizia una terapia con uno o più ormoni per la stimolazione delle ovaie, in modo che esse sviluppino molti ovociti e non uno solo come normalmente avviene durante in ciclo naturale. Con gli stessi ormoni prepariamo anche l'endometrio, affinché possa ricevere i futuri embrioni.
Come avviene il monitoraggio della paziente?
Solitamente dopo la prima settimana la paziente, che in realtà non è propio una paziente non essendo malata, ogni due giorni viene sottoposta ad una ecografia per controllare il numero e le dimensioni degli ovociti e lo spessore dell'endometrio. Di solito viene eseguito anche un controllo ormonale della risposta ovarica. Se si ritiene opportuno, il dosaggio degli ormoni può essere aumentato o diminuito.
Quando sono pronte le ovaie?
Si attende che i follicoli, i quali contengono gli ovociti, raggiungano le dimensioni e il numero opportuni. Al di sopra di tali valori gli ovociti sono ritenuti maturi e pronti per essere raccolti. Allo stesso tempo ci assicuriamo che l'endometrio abbia lo spessore necessario per il trasferimento. In seguito somministriamo un ormone che provoca la maturazione completa degli ovociti e la loro liberazione nel liquido dei follicoli.
Quando avviene la raccolta degli ovociti?
La raccolta degli ovociti avviene circa 36 ore dopo l'ultima iniezione di gonadotropina corionica. E' molto importante che la paziente osservi scrupolosamente il programma poiché un errore di 2 o 3 ore può causare la rottura dei follicoli che nella maggior parte dei casi significa l'annullamento dell'ultima fase della terapia.
Come avviene la raccolta degli ovociti?
Avviene in ambiente asettico attraverso un'ecografia. Si somministrano alcune medicine che provocano una lieve sedazione e la paziente non prova alcun dolore. In alcuni centri di Fecondazione Assistita la raccolta degli ovociti avviene sotto anestesia totale. Il liquido dei follicoli viene aspirato attraverso un ago e viene consegnato all'embriologo il quale con l'ausilio di un microscopio trova gli ovociti.
Come avviene la fecondazione?
Nello stesso giorno, il marito consegna il seme all'embriologo. Gli ovociti e gli spermatozoi vengono immessi in un apposito liquido nutriente e poi racchiusi in apposite incubatrici e lasciati per 24 ore. Il giorno successivo viene controllato il numero degli embrioni e 24 ore dopo ne viene verificata la qualità.
Tutti gli ovociti si fecondano?
Il numero degli ovociti fecondati si aggira intorno al 60-66% del totale degli ovociti raccolti. Qualsiasi numero che si avvicina o supera tale percentuale viene considerato soddisfacente. Naturalmente è molto importante la qualità del seme e degli ovociti.
Quando vengono traferiti gli embrioni all'interno dell'utero?
Il trasferimento degli embrioni avviene in genere il secondo o il terzo giorno dopo la raccolta degli ovociti. Tale procedimento non richiede alcun tipo di anestesia, trattandosi di un semplice procedimento per la paziente, ma è il momento più critico sia per quanto riguarda la paziente che per quanto riguarda il medico, perché gli embrioni e l'endometrio sono molto delicati. Un metodo che negli ultimi tempi acquista sempre più sostenitori nell'ambito della comunità scientifica è quello del blastocito in cui gli embrioni vengono trasferiti nell'utero circa il 6° giorno dopo la raccolta degli ovociti.
Quanti embrioni possono essere trasferiti?
Di solito vengono trasferiti nell'endometrio 2 -3 embrioni o meno se la loro qualità non è soddisfacente. In casi straordinari e sempre previo consenso sia della coppia che del medico, possono essere trasferiti più embrioni. In genere il numero degli embrioni trasferiti tende a diminuire poiché aumenta il rischio di gravidanza multipla.
Che cosa si fa con gli embrioni che avanzano?
Se gli embrioni avanzati sono di buonissima qualità possono essere congelati affinché la coppia li possa utilizzare in futuro quando desidererà fare un nuovo tentativo, che naturalmente non comprenderà la stimolazione delle ovaie e la raccolta degli ovociti.
Quando fare il test di gravidanza?
15 giorni dopo il trasferimento degli embrioni viene effettuato un semplice test di gravidanza. Inoltre, 2-3 giorni prima può essere effettuato un esame del sangue anziché delle urine. Se il risultato è positivo si effettua un'ecografia 2 settimane più tardi per accertarsi che tutto stia andando bene.
Qual è la percentuale di successo?
Questa naturalmente è la domanda più importante per le coppie. Le percentuali di successo differiscono da Clinica a Clinica. Costituiscono fattori di grande importanza l'età della donna, i livelli dei suoi ormoni e naturalmente lo sperma del marito. In genere direi che le percentuali si aggirano intorno al 30-40% o leggermente superiori per le donne fino ai 38 anni.
Quanto costa la terapia?
Il costo varia e si aggira intorno ai 1800-3000 euro per ogni terapia, ma bisogna calcolare anche il costo dei farmaci che è abbastanza alto. Le esigenze riguardanti le apparecchiature e le risorse umane per questa terapia sono molte. Fortunatamente, negli ultimi anni, sempre più enti assicurativi coprono il 75-100% dei suddetti costi. Questo fatto è molto importante, poiché viene riconosciuta l'esigenza di dare una mano alle coppie che hanno problemi di fertilità specialmente in tempi in cui la denatalità costituisce una minaccia visibile nella nostra società




